Opere di Bernardino Ramazzini

Nel 1700 Ramazzini pubblica la sua opera più famosa, il De Morbis Artificum Diatriba, che nel 1713 viene riproposta ampliata.

In essa sono raccolte le sue osservazioni cliniche, sociali ed "epidemiologiche" e viene sistematizzata la maggioranza delle malattie riconducibili alle attività lavorative.

Per questo motivo Ramazzini è unanimemente considerato il "Padre della medicina del lavoro".

È del 1710 La salute dei Principi, dove l’autore tratta dell’influenza dello "stile di vita" sullo stato psicofisico del principe (e in senso estensivo di ogni persona "di rango").

Alla valutazione dei singoli fattori di rischio fanno seguito i precetti di ordine preventivo, volti a conservare la salute, che tanto influisce in particolare sulle sue capacità di governo.

Nel 1714 vengono date alle stampe le Annotazioni al Trattamento sui vantaggi della Vita sobria di Alvise Cornaro, pubblicato nel 1558.

Il messaggio che Ramazzini ci consegna riguardo alla temperanza alimentare, che deve essere vista come il presupposto della salute e della longevità, proprio perché capace di tener lontani medici e medicine.

A Modena, e poi a Padova, Ramazzini pronuncia le Orazioni inaugurali (le prolusioni tenute all’apertura di vari anni accademici), pubblicate insieme solo dopo la sua morte, che risultano dense di pensiero e ricche di dottrina e affrontano, tra l’altro, importanti argomenti di sanità pubblica.

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